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FANTASTICi 4 in VESPA: da Como a Reykjavik e ritorno

Giovedì 28 luglio 2011 - APERITIVO CON IL VESPA CLUB COMO
Simpatica serata prima della partenza al Chiosco degli Artisti. Il Team di OverLando70 è stato accolto calorosamente dal presidente del club vespistico lariano. Facce simpatiche, tutti con la passione del mitico scooter tatuata come marchio indelebile.
La serata prevedeva anche un raduno di auto storiche americane e le mitiche Harley Davison. Purtroppo poche le presenze a causa del maltempo che ha rovinato in parte la serata, ma non ha impedito la passarella di alcune bellezze locali in abiti succinti.
Happy Hours a base di pizze per tutti i gusti, salamelle e birra. E poi lo chiamano aperitivo...
Ketty, Lando, Fasa Senior e Zed purtroppo hanno dovuto lasciare alle 23 l'allegra compagnia. La mattina di buon'ora comincia la grande avventura EXTREME ICELAND 2011.
Venerdì 29 luglio 2011 - OVERLANDI SUBITO SOTTO LA PIOGGIA
Lecco (I) - Rhotenburg O.d.T. (D) km 562 (5 nazioni)
Partenza alle 6,30 per il team 2011 con percorso tra le gallerie della superstrada che costeggia il Lario orientale fino a Colico. Poi su verso Chiavenna dove Ketti, Mirko, Rino e Dario hanno appuntamento con Lionello che li accompagnerà per metà giornata ripensando all'avventura che aveva condiviso con gli altri l'anno passato a Capo Nord.
Mattina fresca conn temperatura intorsusuno ai 13°C. Quattro Vespe indomite risalgono il Passo Maloja fino a raggiungere St. Moritz tra paesagggi alpini di una bellezza straordinaria. Poi su per il Juliepass in direzione Chur (Coira). Qui il drappello dopo aver consumato uun caffè caldo saluta Lio 56 che rientra a Porlezza con un nodo in gola per non aver potuto parteecipare anche quest'anno a questa usiasmante avventura. Fino qui tempo fresco e nuvoloso.
Giusto il tempo di partire e zed fa la conoscenza con una simpatico terzetto di gendarmi elvetici per un leggero "tocco" in colonna che piega leggermente la targa dell'auto di un elvetico sospettoso. Risultato: educatamente il lavoro di pattuglia frutta CHF regolati da Dario con 65 Euro.
Addirittura fa capolino il sole squarciando le nuvole, temperature gradevoli fino a Vaduz nel Linchestein e in Austria. Pieno di benzina e poi via verso l'ignoto... Purtroppo rappresentato da prima da una pioggerellina intermittente a tratti e fastidiosa, per poi tramutarsi in scrosci fastidiosi. Battesimo del fuoco... con tanta acqua. D'altronde i vespisti non sono solubili in acqua... Si erano già allenati la sera precedente sotto una fitta grandinata tra Lecco e Como!
Finalmente alle 18,30 circa l'Overlando Team giunge a un graziosissimo campeggio dove consuma una cena frugale in un grazioso bungalow con tutti i servizi, compresa doverosa doccia ristoratrice. Vi scrivo queste righe colto da un po di stanchezza, domani altrettanti chilometri ci aspettano.
Il sergente di Ferro Lando ha colpito ancora! Se non ci fossero stati 2 passi alpini, la sosta forzata a Coira di più di 1 ora pensiamo che il Lando si sarebbe fermato solo... in Danimarca.
Sabato 30 luglio 2011 - PER GIOVE PLUVIO...!
Rothemburg (D)-Amburgo (D) km 612
Giornata che comincia con un pallido sole che quasi subito scompare per lasciare il posto al solito cielo plumbeo coperto da nuvoloni neri minacciosi. E così sarà per tutto il giorno.
Oggi è una giornata tipica di trasferimento con percorso sulle "autobann" tedesche. Passiamo nell'ordine nei pressi delle città di Wurtzburg, Kassel, Hannover e infine Amburgo. Nei primi 150 km siamo graziati da Giove pluvio che ci risparmia le solite precipitazioni. Poi la solita pioggerellina vaporosa e fastidiosa per i successivi 150 km. Appena bardati di tutto punto con gli antipioggia... smette! Tutto regolare. Almeno percorriamo il lungo tragitto odierno sotto nuvole grigie, ma senza pioggia... Per Giove!
Nulla da segnalare in quanto a problemi tecnici e guasti. Da notare solo la media impressionante imposta da Mirko ai Magnifici Quattro di OL70. Trovato un camping 20 km a nord di Amburgo. Piazziamo le tende sotto nuvoloni neri e minacciosi pronti a trascorrere la notte. Speriamo bene... Temperatura 10°C circa. Domani dovremmo giungere alla destinazione del porto di imbarco, con un giorno in anticipo per prepararci alla vera EXTREME ICELAND. Un'avventura autentica per uomini e donne veri, parola di Lando70.
Domenica 31 luglio 2011 - CHILOMETRI IN VESPA
Oeringem-Irsthal (DK) km 590
Giusto il tempo di levare le tende e gustare del caffè caldo e subito comincia a piovere... Ritorniamo sull'austrada tedesca dopo aver attraversato alcuni paesini deserti con le strade bagnate. Percorriamo circa 2 ore sotto la pioggia con colonne di auto per lunghi tratti. Come se non bastasse, dopo che aveva spiovuto salta la centralina di Dario poco prima di un'area di servizio (che c...). Il tempo peggiora nuovamente dopo che l'elettromechanical team interviene prontamente. Riprende il viaggio, ma il peggio deve ancora arrivare! Auna trentina di km dall'arrivo ci infiliamo in un temporale con accenno di grandine per una mezz'oretta prima di ritrovarci inaspettatamente un sole gradevole.
Percorriamo gli ultimi km e entriamo nel porto di Irsthal per poi giungere finalmente a un camping gestito da tedeschi dove montiamo le nostre tende e ci abbandoniamo a un sonno ristoratore, non dopo aver ammirato il tramonto e aver bevuto 4 birre danesi in un locale nella piazzetta del porto.
Lunedì 1° agosto 2011 - I PREPARATIVI IN PORTO
Giornata tutta improntata ai preparativi di EXTREME ICELAND. Il mattino si provvede alla manutenzione ordinaria dei mezzi che dovranno essere impegnati nell'avventura islandese. Il pomeriggio improntato sulla gestione logistica minimale dei bagagli, parcheggeremo qui per oltre una settimana il furgone di supporto e prendiamo possesso di una "hytta" per trascorrere la notte e essere subito pronti per l'imbarco del giorno dopo. I vicini erano una simpatica famigliola di Vicenza che trascorre da queste parti le loro vacanze da ormai 20 anni. La nostra cena, visto il clima cordiale che ci ha ricordato l'Italia, è improntata a minestrone e trippa.
Mar 2/Mer 3 agosto 2011 - Irsthal-Torshav (Faroer)
Viaggio in nave con scalo alle Isole Faroer: condizioni meteo con mare calmo, nuvoloni all'orizzonte con intensificazione della foschia.
Giovedì 4 agosto 2011 - I FANTASTICI 4 IN TERRA D'ISLANDA
Seydjsfjordur-Myvatn km 279
I super-eroi dell'avventura 2011 OL70, detti anche Fantastici 4, sbarcano sul sacro suolo dell'Isola di Ghiaccio esattamente alle 8,10 ora locale 9,10 in Italia (qui vige l'ora solare). Caricati i rombanti destrieri Vespa hanno salutato i diversi gruppi di bikers BMW e altri italiani conosciuti in terra danese, sicuri che comunque ci saremmo ritrovati sulla Ring Road islandese nei giorni seguenti.
Scesi sulla banghina di attracco, una simpatica poliziotta locale ci viene incontro sorridente vedendo i nostri piccoli mezzi a 2 ruote e ci applica sul parabrezza una sorta di vignetta per il periiodo che trascorreremo qui (1 settimana). Lasciato il porto ci inoltriamo in una coltre densa di foschia che non ci consente di ammirare a pieno il paesaggio che ci circonda. La temperatura è di 5°C ma quella percepita in moto è decisamente inferiore. Così percorriamo le prime decine di km notando a poco a poco nei prati a lato strada numerose pecore locali; qui gli animali importati nei secoli della colonizzazione non hanno subito le recenti contaminazioni continentali e hanno difese immunitarie più basse.
Ci fermiamo quindi a fare benzina in un'area di servizio dove incontriamo un altro veneto che sta facendo un giro in solitaria, pensate ha percorso in 20 ore filate il tragitto tra Italia e Danimarca. Certo, la sua moto stradale lo consente, ma vuoi mettere l'eroismo di farlo in Vespa in 3 giorni (!) quando con le BMW ce ne anno messo 2 e mezzo!
La temperatura è fredda e ne approfittiamo per metterci gli antibioggia che fungono da strato supplementare per proteggerci. La velocità del vento contrario è compresa tra 3 e 5 metri al secondo, vale a dire dai 10 agli oltre 20 km all'ora. I limiti di velocità a seconda delle strade sono rispettivamente di 70 e 90 km/ora. Nelle ore centrali della giornata la temperatura sale e raggiunge i 10°C mentre il sole fa la sua apparizione nonostante diversi nuvoloni solcano il cielo e l'orizzonte.
Dopo l'avventura di Nordkapp 2010 quale fotografa ufficiale, oggi per Ketty è il "battesimo del fuoco", questa volta protagonista sua sua "Millennium" come novella raider dell'Overlando Team 2011. Anche per lei subito test di ingresso, Mirko-Lando non fa sconti a nessuno! Il test è rappresentato da un percorso di 56 km su una strada sassosa molto insidiosa (quasi tipo via del Sale) che al confronto gli sterrati sono percorsi da educande. Prova superata brillantemente!
Invece, piccolo contrattempo per Zed che attardato a margine pista finisce con la Vespa "morbidamente" in atterraggio nella sabbia desertica circostante. Proseguendo attraversiamo paesaggi incredibili che cambiano continuamente e ricordano la preistoria: pietraie desertiche, canyon profondi, torrenti placidi e altri corsi d'acqua tumultuosi, cengie di neve a fianco della strada e sui monti circostanti. Finchè giungiamo in una zona collinare desertica dove ci sono soffioni boraciferi e geiser di vapore in piena attivita; è evidente l'origine vulcanica delll'isola.
A metà pomeriggio arriviamo presso unagraziosa gasthouse familiare sul Lago di Mitvan dove ci collochiamo e consumiamo il primo pasto del giorno: nell'eccitazione dell'avventura ci siamo dimenticati di consumare alcun tipo di cibo nella giornata. Menu a base di minestrone, baccalà e parmiggiano senza dimenticarci la solita moka di caffè, con la quale ci concediamo il bis più tardi, e le immancabili birre Vicking offerte dal Lando, prima del meritato riposo.

Venerdì 5 agosto 2011 - VENTO FREDDO DEL NORD
Myvatn-Boroeyri km 341
Ripetuti scrosci di pioggia nella notte e una temperatura da lupi sono il viatico che ci prospetta la giornata odierna che comincia sotto una foschia che non fa presupporre niente di buono, mentre i mezzi sono a tutto punto dopo le piccole riparazioni della sera precedente. Infatti via via la foschia a tratti assume la forma di fitta nebbia, salvo poi lasciare spazio a squarci improvvisi che ci consentono di ammirare scenari magnifici: brughiere con cavallini al pascolo, piccoli e ampi laghi, casette incastonate nel verde, allevamenti di bestiame, torrenti che nel tempo hanno scavato gole e canaloni, veramente uno spettacolo!
Percorriamo il primo centinaio di chilometri a una buona andatura, la temperatura da 6°C sale fino a 13°C mentre uscendo da un banco di nebbia ci appare dall'alto Akureyri con il suo piccolo porto, è la seconda città dell'Islanda dopo la capitale. Qui dopo aver fatto il consueto pieno di benzina facciamo shopping di souvenir e scattiamo una serie di foto con giganteschi pupazzi della tradizione locale.
Ci rimettiamo in sella portandoci verso l'interno e a mano a mano la temperatura comincia a scendere fino a 6°C mentre si solleva un vento fastidiosissimo, che dopo alcuni fiordi, diventa ancora più intenso fino a raggiungere i 50 km/ora. Siamo nei pressi di Bru come da programma ed entriamo in un'area di servizio per chiedere informazioni, il vento ora è davvero insopportabile e urge trovare una sistemazione per la notte.
E' metà pomeriggio e troviamo "rifugio" in una gasthouse presso una famiglia locale, dove pernottiamo e consumiamo la nostra cena conviviale tra "overlandi"; menu tricolore: risotto allo zafferano e funghi, trippa, parmigianno e caffe italiano. Da segnalare la rottura della staffa di supporto della marmitta di Fasa Senior che cede all'arrivo a destino; il "mechanical staff" provvede immediatamente alla saldatura grazie a un meccanico trovato disponibile a poche centinaia di metri e a prezzi modici (non ci posso credere ?!).
Intanto Lionello ci comunica a mezzo sms che le previsioni meteo danno tempo pessimo a Reykjavik per il fine settimana (noi maschietti ci tocchiamo tutti!). Il nostro programma prevede l'arrivo nella capitale per domani sera... Facciamo i debiti scongiuri e speriamo che il tempo volga al meglio. Dopotutto qui in mezzo all'Oceano Artico i cambiamenti sono improvvisi e può succedere di tutto. Quindi è lecito sperare...
Sabato 6 agosto 2011 - REYKJAVIK: MISSIONE COMPIUTA!
Boroeyri-Reykjavik km 479
Il giorno da leoni sembra finalmente arrivato. Programma della giornata è raggiungere Reykjavik (siamo solo a 170 km), non prima del giro perimetrale della penisola del vulcano Snaefells-jokull, che per me da interista è "rituale" di ringraziamento per i danni arrecati al Barcellona e che poi ci hanno consegnato la Champion League.
Primi 50 km sotto una coltre di nebbia fitta con visibilita paria a poche decine di metri, il cartello luminoso sulla strada segna N7 7°C che durante il percorso scendono a 5°C: sperare nel bel tempo sembra vano... Invece poi d'improvviso cielo si apre e quello che era un pallido sole diventerà tiepido e gradevole nel pomeriggio.
Dopo diversi scollinamenti piacevoli arriva il bello (per il Lando) un interminabile sterrato di 64 km che mette a dura prova i nostri avventurieri. Terminato questo Mirko bacia l'asfalto ritrovato del porticciolo Stykkisholmur e a mezzogiorno facciamo la prima colazione a base di sandwiches, che a quell'ora sembrano quasi appetitosi.
Costeggiamo fiordi, insenature e baie stupende con un mare azzurro invitante ma freddo, passiamo per Olafswik e Arnarstapi. Poi in tuffo verso Borgames e Akranes prima di percorrere il tunnel sottomarino che ci porta nei pressi di Reykjavik dove arriviamo a metà pomeriggio. Dal distributore di benzina riceviamo le informazioni per il camping più vicino, che è anche quello più moderno vicino allo stadio municipale. Montiamo le tende, disfiamo i bagagli, non prima che Lando e Rino mettano mano alla Vespa di quest'ultimo per regolarne la carburazione.
Comincia quindi la magica serata della consegna delle "toppe" OverLando70 Extreme Iceland 2011. Ci rechiamo in centro con le nostre Vespe passando peril porto, mentre tutti i cittadini ci guardano incuriositi e affascinati dal fatto che siamo arrivati lì con i nostri mitici scooter. Curiosità: nella capitale islandese in questi giorni si festeggia il "Gay Pride" (parola che non ne sapevamo nulla), vi potete immaginare... Coppie e gruppi di persone agghindate in modo stravagante di tutti i colori! Decimo quindi di passare la serata in una sorta di pub consumando Gay Pride Menù innaffiato di birra chiara.Facciamo amicizia con i chiassosi vicini di tavolo, con i quali ci scambiamo la cortesia dello scatto di foto, alcune delle quali imperdibili, per esempio una con la parrucca rosa.
Viene poi il momento solenne con discorso di preambolo e vengono premiati con la consegna ufficiale della toppa nell'ordine: Ketty, Rino, Dario e Lando70 che ringrazia anche il main sponsor del Challenge 2011. Si provvede anche all'acquisto degli immancabili souvenir e la serata si chiude con fermata in un fast food per consumare patatine e coca-cola. L'avventura sull'isola è giunta a metà strada, i nostri super-eroi contenti per l'obiettivo raggiunto, ma consapevoli di essere solo alla metà del percorso si abbandonano a un meritato sonno ristoratore.
Domenica 7 agosto 2011 -SOLE, GEYSER E CASCATE SPETTACOLARI
Reykjavik-Vik km 346
Ci si alza alla buon'ora (ore 6 locali) con il sole che ha lasciato una notte con solo poche ore di buio; smontiamo le tende, prepariamo i bagagli, un cake alla cannella, l'inseparabile caffè da moka e... via verso l'avventura che ci aspetta oggi: il sud-ovest dell'Islanda. Il ronzio delle Vespe rompe il silenzio della zona residenziale di Reykjavik e scompare poco dopo appena i magnifici 4 imboccano la circonvallazione.
Ancora un'ultima foto immancabile davanti al cartello che indica il nome della capitale islandese, mentre il sole abbagliante ci illumina proprio davanti a noi che viaggiamo verso est. Si preannuncia una giornata spettacolare dal punto di vista metereologico e così si confermera quasi fino all'arrivo con temperatura medie intorno ai 13°C.
Intorno alla capitale le strade sono ben curate e ciò ci consente andature sostenute che però ci consentono comunque di goderci il panorama attorno. Ci fermiamo su una terrazza del Lago Pingallavatn che ci mostra in tutto il suo splendore l'intera oasi faunistica e ambientale. Proseguiamo in direzione ovest verso Geysir. Dopo aver passato 2 distributori di benzina guasti e un breve sterrato di 10 km per gradire, ci appare in tutta la sua magnificenza la zona dei geyser dove scattiamo foto a ripetizione aspettando... l'attimo della colonna di getto vaporoso.
E poi... le cascate pittoresche prima a Gullfoss, poi nei pressi di Selfoss e infine quella di Skogafoss davvero eccezionale. Problemi per la marmitta di Fasa Senior bisognosa di una saldatura, mentre non si segnalano altri guai apprezzabili, tra questi i banali invasamenti a freddo al mattino sulla Vespa di Dario. Arriviamo nel pomeriggio nel porticciolo di Vik e, dopo essere passati all'ufficio turistico ci collochiamo in un grazioso bungalow del campeggio locale. Non prima di aver trovato un meccanico che provvede alle saldature necessarie al mezzo di Fasa Senior e anche sulla moto di Ketty. Nonostante sia domenica troviamo persone cordiali e disponibili per le riparazioni immediate, ciò ci consentirà l'indomani di non perdere tempo aspettando l'orario di apertura dell'officina.

Lunedì 8 agosto 2011 - GHIACCIO E ICEBERG
Vik -Hofn km 288
Si parte alla solita ora... mentre la poipolaziione locale dorme ancora sonni tranquilli e le strade sono deserte. Proprio di fronte al camping facciamo il pieno di benzina e subito dopo 4 figure che fanno corpo unico con il loro mezzo si addentrano nella coltre di nebbia. Immagine quasi spettrale che si ripete per un centinaio di chilometri come in un film di terrore. I nostri cavalieri, entro le proprie armature costituite dalle loro tute pesanti, avanzano inesorabilmente incuranti delle condizioni meteo proibitive. Poco prima avevano oltrepassato un ponte di legno travolto dalla furia delle acque torrenziali che avevano coinvolto alcuni giovani incontrati con i bagagli fradici al campeggio la sera precedente.
Come di consueto la nebbia si dirada lasciando il posto a una foschia che comunque non impedisce di ammirare i paesaggi che continuamente si susseguono: tundra, zone rocciose, poi deserti piatti e sabbiosi. Il sole fa quindi timidamente capolino dopo aver oltrepassato il primo lago ghiacciato, mentre facciamo le foto alle nostre vespe davanti a magnifici iceberg che immortalano l'impresa dei Fantastici 4. Finalmente, dopo aver oltrepassato un ponte di ferro, appare davanti a noi uno scenario d'incanto: un lago formato da una imponente lingua del ghiacciaio più esteso d'Islanda.
Una serie di blocchi di ghiaccio galleggianti che scioglientosi scorrono verso la foce prima di disperdersi nell'oceano in un tratto breve di circa 500 metri. Uno spettacolo indescrivibile, qui siamo fermati da diversi gruppi di turisti italiani che vedendoci con le nostre Vespa ci fanno i loro complimenti, tra questi anche una dirigente della Piaggio qui in vacanza e incredula di trovare i mitici scooter anche qui. segue un reportage fotografico sbalorditivo che ci vede impegnati per circa un'ora. Il sole ci ha riscaldato i cuori, ma anche le membra...
Ma come al solito qui un repentino cambiamento ci riporta dentro a un piovasco fastidioso che termina nel volgere di una mezz'ora. Poi, via di corsa una cavalcata interminabile con scenari che cambiano a ogni a curva finchè finalmente giungiamo a destinazione. A Hofn troviamo subito una "cabin house" dove collochiamo i bagagli, mirko e ketty vanno a fare la spesa per la cena, mentre Fasa e Zed provvedono alla sostituzione di entrambi i pneumatici della Vespa di Dario. La temperatura è pungente nonostante il sole, riscaldata da una gustosa cenetta a base di pasta e fagioli con una specialità locale costituita da fesa di agnello speziata.
Martedì 9 agosto 2011 - TRA FIORDI E STERRATI...
Hofn-Seydisfjordur km 352
Con un freddo becco ricomincia un nuovo giorno... Solita nebbia che penetra nelle ossa con temperatura di 7°C che nell'arco della mattinata scenderanno a 5°C: stiamo belli al fresco e ci manterremo a lungo... Percorriamo il primo centinaio di chilometri con gli stessi scenari del giorno precedente fino a raggiungere i fiordi orientali islandesi. Come sempre il sole lo vediamo solo dopo 2 ore di viaggio mentre raggiungiamo il porticciolo di Petra dove c'è un piccolo ma interessante museo mineralogico e qui Rino e Ketty fanno una interessante visita culturale. Giusto il tempo di percorrere alcuni km lungo i fiordi e ci fermiamo su una terrazza naturale sul mare a consumare uno squisito caffe che Mirko prepara con l'inseparabile moka; il sole splende ora a pieno all'orizzonte. Cosa chiedere di più dalla vita?
La risposta viene da Lando: uno sterrato di 20 km per ribadire che la vita non è fatta solo di piacere, ma ci sono anche le prove impegnative a cui i "duri" si devono sottoporre per far parte degli overlandi. Darwin la chiama anche selezione della specie... E siccome anche glii elementi meteo la pensano come lui, ecco nuvoloni minacciosi scendere all'improvviso e la temperatura altrettanto. Giungiamo così prima a Neskaupstaour, poi a Fellabaer prima di attaccare i tornanti de valico che ci porta al porto di imbarco dove arriviamo con un giorno di anticipo. I ritmi imposti dal sergente di ferro sono evidenti...

Mercoledì 10 agosto 2011 - IN ATTESA DELL'IMBARCO
Seydisfjordur-Seydisfjordur km 143
Arrivati al porto di Seydisfjordur oggi è giornata di preparazione all'imbarco previsto per domattina. E' una giornata di sole splendido anche se le temperature diurne sono comprese tra 5°C e 9°C. Cia alziamo e facciamo colazione in tutta tranquillità, infatti la giornata di oggi prevede solo il giro del Lago poco distante. Alla partenza Rino subisce una banale rottura del filo della frizione e si provvede a una riparazione in tempi da record degni dei box Ferrari. Valichiamo fino a Egilsstadir e proseguiamo su uno sterrato impegnativo fino a Svartifoss, nel Parco Nazionale di Skaftafell. Lasciamo le Vespe e facciamo una scarpinata in salita di 1,5 ore di ascesa e 1 ora per discesa di ritorno. A metà percorso ammiriamo una cascata con colonne di basalto che sembrano canne d'organo, però in lunghezza da 20 a 30 metri: eccezionali veramente! In alto, strati di lava intercalati da sottili strati di di calcare primordiali, forse uno dei pochi posti al mondo in cui si può ammirare un tale contesto di stratificazioni delle formazioni di età primordiale.
Proseguiamo poi il giro del Lago tra boschi di conifere e sempreverdi, per poi rientrare alla base (Post Hostel) dopo aver percorso per la quarta volta; ma lo spettacolodel laghetto sul passo lo meritava davvero. Stasera cena fuori a base di specialità locali. Le prossime news per sabato prossimo dopo i 2 giorni di nave che ci riporterà in Danimarca. Ma il viaggio continuerà a sorpresa... seguiteci e vi racconteremo le avventure degli overlandi per l'Europa.

Sabato 13 agosto 2011 - OVERLANDI... DURACEL
Irsthal-Busdorf (D) km 414
Sbarchiamo dalla nave della Smiril Line in perfetto orario, sono le 12,30 e ci rechiamo al camping locale per recuperare il furgone e caricare la Vespa di Ketty. La differenza di temperatura è notevole, qiui il sole non ci ha abbandonato dalle Isole Faroes in poi e ne siamo molto contenti.
Giusto il tempo di fare il pieno e via si parte senza tregua con una carica di energia da Duracel, la voglia di chilometri è tanta dopo 2 giorni di traghetto. E così via a perdifiato! La parola d'ordine è lasciare la Danimarca per rientrare finalmente in Eurolandia. Gli acquisti con la moneta europea facilitano molto di più la comprensione delle convenienze negli acquisti.
Percorriamo così per tutto il pomeriggio le autostrade danesi dino a superare il confine e da qui comincia la ricerca di un camping per la notte. Lo troviamo a Busdorf, e naturalmente non poteva che essere a tema Vikingo. Ssi trova sulla riva del Schiei a Schieewsing proprio vicino al Museo Vikingo per l'appunto. Il depliant pubblicitario assicura che, oltre alla posizione di straordinaria bellezza, il campeggio Haithabu offre molti vantaggi che ti danno una rilassante e garantire soggiorno piacevole.
Domenica 14 agosto 2011 - OVERLANDO... 600
Busdorf (D)-Amsterdam (NL) km 592
Il titolo si riferisce ai km che circa abbiamo percorso per arrivare nella capitale dei tulipani. Lando70 può così ritornare ai chilometraggi giornalieri che gli sono consueti. Siamo già pronti per partire alle 7,30 ma pur avendo il pass dobbiamo aspettare che il gestore del camping abbia la compiacenza di venire a sbloccare la stanga di ingresso. Posto gradevole, ma servizio del personale tutto da dimenticare. Se capitate da queste parti evitate il campeggio vicino al Museo Vikingo!
La notte è stata fredda e umida in tenda e quindi l'aria del mattino che ci iinveste sembra addiritura piacevole e soprattutto aumenta sempre di più nel corso della giornata. Il resto è solo autostrada, autostrada e ancora autostrada. I 200 km centrali del percorso sono sotto una fitta pioggia che incessantemente ha martellato guidatori e Vespe: oggi possiamo dire di aver sofferto veramente il maltempo.
Poi nuovo cambiamento di tempo cheha contribuito a rendere efficace il motto del Vespista "ila pioggia ci bagna e il vento ci asciuga...". Arriviamo in un campeggio sul mare nei pressi del porto di Amsterdam. Tra gli inservienti anche una coppia di siciliani che subito ci fanno sentire a casa nostra.
Montiamo le tende canadesi, una doccia e via! Alla scoperta della capitale olandese paradiso del permissivismo e della trasgressione (il Gay Pride di Reykjavik era solo uno scherzo!). La città è moderna ma con le costruzioni caratteristiche dei Paesi Bassi. Qui la gente circola con le biciclette che invadono tutte le vie cittadine, visita ai negozi cittadini, piccoli acquisti di souvenir e cena a base di fish & cips e fillet & cips al Rembrand Corner dove troviamo un simpatico cameriere italiano. Quello che sorprende è il grande ordine e compostezza degli abitanti e dei turisti provenienti da tutto il mondo.
Ritornando al campeggio passiamo in un grazioso porticciolo con case caratteristiche di pescatori, ma lo spettacolo vero e proprio sarà all'indomani quando saremo svegliati dalle diverse speci di volatili della riserva faunistica.

Lunedì 15 agosto 2011 - NELLA VECCHIA FATTORIA...
Amterdam (NL)-Rochehaut (B) km 418
Oggi iil compito di toccare l'ottava nazione (Belgio) e la nona (Lussemburgo). Cominciamo imboccando le autostrade del BeNeLux, per poi uscire e percorrere strade strette tra foreste, colline e prati coltivati, bovini al pascolo della regione delle Ardenne. Dopo alcune bizze del "navigatore" che ci hanno spesso messo fuori strada quasi per caso dopo 7 km di boschii di conifere giungiamo su una collina dove troviamo "L'Aubergee dela Ferme (e Foret)" ovvero una fattoria attrezzata a museo, con stanze rurali per ospiti, un rifugio di trattori degli ultimi 2 secoli, stallaggi, animali al pascolo, prati verdi: una visione d'incanto!
Ci fermiamo subito e dopo aver assaporato la birra locale, ci rechiamo nel paesino locale dove acquistiamo alcune specialità del luogo che poi consumiamo a cena. Ceniamo sulla veranda in un contesto arcaico d'altri tempi. Un paradiso! Qui vengono in gita collettiva gruppi di turisti e scolaresche che possono toccare con mano quella che era una volta la vita di campagna.
Martedì16 agosto 2011 - 10 NAZIONI, FINALMENTE...!
Rochehaut (B)-Moneteau (F) km 498
Partiamo alle 7 con i tipiici rumori degli animali dellla fattoria che ci hanno dato la sveglia, tra questi un vispo asinello che ha fatto un singolo raglio ripetuto dopo 5 minuti. Era la sveglia per l'appunto, che ci ha fatto capira come la giornata in campagna inizia veramente all'alba. Il cielo è coperto su in collina mentre notiamo nubi basse giù in valle. In questa atmosfera surreale percorriamo la decina di km "vaporosi" da incanto, tra boschi di conifere e percorso curvaiolo, fino al raccordo autostradale. Nei primi 100 km di autostrada il cielo è nuvololoso per poi lasciare spazio a un convincente sole alla periferia di Parigi e qui "patiamo" il primo vero caldo di questa formidabile avventura. Foto alla base dell'Arc de Triomphe e su un ponte sulla Senna con la Tour Eiffel sullo sfondo.
Nel tour della 10 Nazioni non poteva mancare una visita alla capitale transalpina. Nota curiosa non ci sono in vendita adesivi con la F di Francia per l'appunto. Alla faccia della Grandeur! Ci rimettiamo in marcia alle 14,30 sotto un caldo che definirei canicolare viste le temperature alle quali ci eravamo abituati. Altri 200 km circa per sgranchirci le gambe... pardon i pistoni; percorriamo l'autostrada per Lione uscendo a Auxerre dove troviamo un grazioso hotel per camionisti dove ci collochiamo nelle nostre stanze con l'inseparabile compagnia del caffè preparato con la moka. Italia, stiamo arrivando!
Mercoledì 17 agosto 2011 - SUL SACRO SUOLO ITALICO
Moneteau (F)-Morgex (I) km 589
Mentre l'orologio del casello di Auxerre segna 06,45 transitano 3 vivaci Vespette e un furgone bianco faccio una rapida riflessione, le amate hanno rispettivamente colori rosso, bianco e celeste. Sarà un caso... ma la maggioranza degli stati attraversati hanno gli stessi colori nella loro bandiera.
Il sole sta sorgendo all'orizzonte sgombro di nuvole, oggi dovremo macinare km nella misura mitica di quota 600 per giungere in Italia nella Valle d'Aosta.
Occhiali da sole per Lando e Zed infastiditi da quella palla di fuoco che è davanti a noi e poco a poco si alza facendo salire anche la temperatura che a metà mattina è già superiore a 20°C.
Prima di Lione sfruttiamo per circa 100 km la scia di un TIR il che ci facilita la guida e ci fa risparmiare carburante riducento il consumo dei mezzi.
Dopo aver percorso altra autostrada, giungiamo nella regione francese della Savoia con le sue bellezze montane e i suoi corsi d'acqua. Ci fermiamo solo per fare rapidi rifornimenti di carburante, e siamo rallentati dai ripetuti caselli ravvicinati; il caldo è diventato fastidioso. Arriviamo finalmente ad Albertville e comincia un percorso gradevole da percorrere in vespa sia nel fondo valle che nell'ascesa al valico alpino del Piccolo San Bernardo. La salita è spettacolare e ci consente di goderci a tutto tondo il panorama che ci circonda fino in cima dove finalmente giungiamo al Col de Petit Saint Bernard.
Ci fermiamo per gli ultimi souvenir e poi giù in Italia a La Thuile per poi fermarci in una pensioncina a Morgex dove degustiamo specialità valdostane e finalmente il caffè italiano! Le impronte delle comme delle nostre Vespe poggiano sul sacro suolo italico mentre il tricolore donatoci da Franca e Francesco ha sventolato sui nostri mezzi per l'intero percorso; è stato di buon auspicio con l'augurio di buon viaggio vergato a penna!
Cibo per i cavalieri... e le loro Vespe !
Giovedì 18 agosto 2011 - GRIGLIATA IN RIVA AL LAGO: SIAMO A CASA !
Morgex-Brongio/Garbagnate M. (LC) km 400
Facciamo colazione serviti al tavolo consapevoli che questo è l'ultimo giorno di questa nostra avventura. Siamo stranamente taciturni, ognuno di noi pensa alle 3 settimane passate insieme e a quelle senzazioni forti che il viaggio ha segnato dentro di noi in maniera indelebile.
Sono le 8,30, oggi partiamo tardi (anzi tardissimo per le nostre abitudini), percorriamo le strade tortuose della Valle d'Aosta rallentati da limiti di velocità e caravan di rientro. Prima di Ivrea, rifornimento di carburante; avvisiamo telefonicamente del nostro ritardo Andrea e Lionello del VC Como che già dalle 10 ci stanno attendendo a Novara. Invece, ci arriviamo alle 11,15 e dopo i cordiali saluti si riparte tutti insieme. Alle 13,30 la pattuglia giunge così nel lecchese a casa di Rino. Ma il viaggio non è ancora finito...
Appuntamento alle 20,00 con gli altri vespisti del VC Como sul lungolago per la cena di chiusura ufficiale di questo OverLando 2011 - Extreme Iceland. Serata davvero conviviale, raccontiamo aneddoti e vicende di viaggio, vediamo insieme le foto scattate (circa 1500!), ma soprattutto: super grigliata a base di costine, salsicce, galletto, patatine fritte, verdure alla griglia e birra a volontà. Vogliamo riassaporare rapidamente il gusto straordinario della cucina italiana che, a parte tutto, è davvero insuperabile. Si parla già di programmi del futuro prossimo. Diverse le opzioni proposte per il 2011: Penisola Iberica e Marocco, tutte le Isole del Regno Unito, Dalmazia-Grecia-Turchia fino a Istambul, per non parlare della mitica Route 66 nel nordamerica...
In conclusione, i ringraziamenti a tutti coloro che ci hanno seguito e supportato in questa avventura, ai compagni di viaggio Ketty e Rino, ma soprattutto a chi ci ha guidato con competenza e senso di responsabilità ovvero Lando70, all'anagrafe Mirko Furini. A lui è dedicata la citazione ripresa di Charles Baudelaire: Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente; dicono sempre "Andiamo!" e non sanno perchè, i loro desideri hanno le forme delle nuvole.
   


Testi a cura di Dario "Zed" Zucchelli - by OVERLANDO70 EXTREME ICELAND 2011
ONORE AGLI SCOOTER "VESPA"
Affrontando sentieri sterrati, strade, autostrade, tunnel sottomarini oltre ai Perigli del Mare aperto, hanno portato doverosamente alla meta prefissa i propri Cavalieri.
Per raggiungere la fatidica meta hanno faticato per 400, 500 e 600 km al giorno ricevendo come unica ricompensa miseri pasti a base di poca benzina e di qualche goccia d'olio. Altri, in tempi passati, per analogo itinerario ricevettero altri encomi e omaggi letterari.
Facendoci interpreti dei sentimenti della Comunità Vespistica, assegnamo alla scuderia dei "Nobili Scooter" sia toppa che decalcomania di Overlando70 - Extreme Iceland 2011 quale riconoscimento a tanta eroica abnegazione, consegnandoli nelle mani dei 4 intrepidi Cavalieri. 
www.paroleinvespa.tk
www.overlando70.it
www.overlando70.org
www.overlando70.com
PROSSIMI APPUNTAMENTI
27-28 Agosto: Raduno di Vespe d'Epoca VC Ticino a Piodella-Muzzano (CH)
Settembre 2011: SHITURBO Raid Vespaonline
Novembre: Riunione OverLando70 - chiusura Extreme Iceland 2011
Dicembre 2011: Presentazione www.Overlando70.com
Data da stabilire: Proiezione diapositive Extreme Iceland c/o VC Como
Gennaio 2012: Elefantentreffen per i duri dell'Overlando Team
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